«Ogni mattina, dalle 6:30, sentivo i piccoli sospiri soffocati di mia madre dalla stanza accanto. Impiegava oltre quaranta minuti solo per riuscire a posare le piante dei piedi a terra. Le ginocchia e le anche emettevano scricchiolii sordi, come due pietre bagnate sfregate tra loro. I medici consultati le ripetevano la solita sentenza: 'È l'età, prenda questo antinfiammatorio e si rassegni a un intervento di protesi prima dei settant'anni'».
«Da biologo nutrizionista e ricercatore cinetico a Roma, mi rifiutavo di accettare che l'unica opzione fosse la rassegnazione farmacologica. Sapevo che la cartilagine non "muore" all'improvviso: si disidrata gradualmente perché perde la capacità biochimica di trattenere l'acqua a causa della degradazione dei glicosaminoglicani».
«Ho combinato la bio-nutrizione mirata al movimento progressivo, testando sui campioni di laboratorio le purezze alpine di Zolfo Organico (MSM 99.8%), Glucosamina purificata, Collagene Idrolizzato Tipo II e Condroitina solfato. Abbiamo eliminato tutti i FANS e avviato il protocollo idrico-nutrizionale. I risultati del diario clinico hanno superato ogni aspettativa».